Dario Tiranti è nato il 14 Luglio 1995, da Livia e Paolo. Potremmo semplicemente dire che era cerebroleso grave, non parlava e non camminava.
Ma ci piace molto più dire chi era, e non cosa non poteva fare. Dario aveva due occhi sorridenti, era biondo e da piccolo era bellissimo.
Gli piaceva la musica, in particolar modo le voci femminili come Mia Martini o Laura Pausini. Piangeva se rimaneva solo in una stanza, gorgheggiava quando era felice.
Gli piaceva fare il bagno in mare e riconosceva una voce amica dall’altra parte della casa. Nella sua vita ha avuto moltissimi ricoveri, problemi respiratori e molto altro.
L’11 Gennaio del 2015 ha salutato tutti, si è addormentato molto stanco: i suoi genitori, le zie e le sorelle erano intorno a lui.
Perché dopo tre mesi è nato “l’albero di Dario?”
Perché nella sua vita è stato un ragazzo fortunato: ha avuto tutto il meglio che poteva avere. Ha avuto amore, tanto, tantissimo amore. Ed ha avuto anche gli strumenti giusti per farlo stare al meglio: fisioterapia, visite a domicilio, musicoterapia e tutto ciò di cui aveva bisogno.
Purtroppo l’amore non basta: servono anche gli strumenti, economici e non solo.
Ed ecco il motivo di questa associazione:
sostenere chi, nelle varie situazioni e difficoltà della vita, non ha gli strumenti adeguati. Aiutare chi da solo non ce la fa. Per mancanza di risorse, o anche per mancanza di amore.
La nostra associazione si avvale della collaborazione di professionisti che credono nel proprio lavoro, che con professionalità e con dedizione operano là dove le famiglie non possono arrivare. E per fare tutto questo contiamo anche su di voi: le vostre donazioni, anche le più piccole, ci sono ovviamente preziose.
Dall’articolo 3 dello statuto dell’associazione:
L’Associazione, senza fini di lucro, si propone come un piccolo seme di bene, al sostegno di tutte le situazioni di disagio – sia in famiglie italiane che straniere – in cui l’amore non riesce ad essere totalmente presente o nelle situazioni in cui la mancanza di mezzi culturali, economici e di assistenza possono limitare lo sviluppo del minore o della persona in genere.
Chiunque entri a far parte dell’associazione “L’albero di Dario” deve condividere gli scopi etici e sociali da cui l’associazione è nata, e non perseguire altri scopi se non quelli indicati, a livello giuridico, etico e morale, dallo statuto dell’associazione.
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Opera nel campo dell’assistenza sociale e socio-sanitaria.
In particolare si rivolge a persone con disabilità, con disturbi dell’apprendimento e/o del comportamento, con problematiche sociali e/o di natura economica ed alle famiglie dei detti soggetti.
In particolare, l’Associazione persegue i seguenti scopi:
1) Svolgere attività di accompagnamento e sostegno nello svolgimento dei compiti e delle attività scolastiche per bambini della scuola primaria e secondaria di primo grado.
2) Svolgere attività ricreative durante l’anno scolastico e nei tempi di vacanza per favorire la relazione e l’integrazione fra pari
3) Fornire un sostegno scolastico a bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento e con disabilità.
4) Promuovere attività pedagogiche e formative di gruppo per favorire l’inserimento nella società e nella scuola di minori con difficoltà di natura sociale;
5) Aiutare le famiglie a relazionarsi con la scuola dei figli, in particolar modo per quanto riguarda la didattica.
6) Promuovere la cultura dell’integrazione, attraverso l’organizzazione di attività ed eventi;
7) Nel periodo Estivo organizzare brevi vacanze per chi vive una situazione di difficoltà socioeconomica.
